L’ORIENTAMENTO

Al termine della scuola secondaria di primo o di secondo grado si pone per gli studenti il problema di dover decidere del proprio futuro scolastico e professionale. Per riuscire ad affrontare tale compito nel modo più adeguato è necessario acquisire un insieme di conoscenze relative a se stessi e al contesto sociale in cui si vive, unitamente ad alcune modalità di analisi e di valutazione critica dei fattori implicati nel processo di scelta di un corso di studi o di inserimento nel mondo del lavoro. La conoscenza del contesto, delle regole del gioco e soprattutto l’autoconsapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza, costituiscono un buon punto di partenza per favorire la presa in carico attiva e diretta dell’intero processo di orientamento e di decisione.

SUPPORTO METODOLOGICO ALL’ORIENTAMENTO

La riforma scolastica del 19999 ha elevato l’obbligo scolastico da otto a dieci anni e ha affidato alla scuola il compito di motivare, guidare e sostenere la prosecuzione del percorso scolastico, nella prospettiva del conseguimento della qualifica professionale e/o del diploma. Anche l’alunno in situazione di handicap ha un successo formativo da conquistare, che consiste nella piena realizzazione delle sue possibilità. L’obbiettivo della riforma è quello di aumentare la cultura della popolazione giovanile e di dare a ciascuno gli strumenti per progettare il proprio percorso di studi e per scoprire la propria vocazione anche con iniziative di orientamento e di riorientamento.